Sacchetti a pagamento, il governo: “Basta fake news”

Il sottosegretario dalla presidenza del Consiglio, Sandro Gozi, sulle polemiche per l'introduzione di un prezzo per le buste per frutta e verdura: “Cosi' proteggiamo l'ambiente” 

"Basta polemiche strumentali. Basta fake news sull'introduzione di sacchetti di plastica biodegradabile. Con l'attuazione della direttiva europea 2015/720 anche l'Italia infatti fa una scelta consapevole, attenta all'ambiente e alle tasche dei contribuenti”. Dopo le polemiche sull'introduzione di un prezzo obbligatorio per i sacchetti di plastica ultraleggera, il governo prova a fare chiarezza.

Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, "abbiamo sfruttato tutto il potenziale normativo e di protezione della direttiva”. Il dialogo con la Commissione Ue “prosegue ma nella convinzione che la nostra scelta per l'ambiente sia quella giusta. Fa molto infatti contro il problema dello smaltimento della plastica, un vero e proprio dramma per l 'ambiente che sta già provocando danni inestimabili a piante e animali, ai nostri mari”.  Per Gozi, “abbiamo evitato i danni economici di una procedura d'infrazione e ridotto quelli dello smaltimento della plastica. Una scelta consapevole per il bene del pianeta e dei suoi abitanti".

In realtà, questa scelta l'Italia l'aveva già presa da tempo: in anticipo rispetto alla direttiva Ue, il nostro paese aveva introdotto delle misure per ridurre l'uso di sacchetti di plastica leggera (ma non ultraleggera), puntando su quelli biodegradabili. In altre parole, l'Italia si era già adeguata alle richieste di Bruxelles. Quella sulle buste per gli alimenti sfusi come frutta e verdura è una iniziativa che nessuno ci ha imposto. E che, ci si augura, possa contribuire davvero a ridurre l'impatto dei nostri consumi sull'ambiente. 

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