Quali sono i rischi della geotermia? Il Parlamento discute i timori dei cittadini

I deputati esamineranno sei petizioni inviate a Bruxelles che chiedono fra l’altro che le emissioni di sostanze dannose per la salute e per l’ambiente siano sottoposte a limiti Ue

Le centrali geotermoelettriche sono ancora fondamentali in Italia per la produzione di energia elettrica, ma il loro utilizzo potrebbe avere conseguenze negative sia per la salute dei cittadini che per l'ambiente. Per indagare meglio questo problema il Parlamento di Bruxelles prenderò in esame sei petizioni, provenienti da Lazio, Umbria e Toscana, che illustrano l’inquinamento e gli altri problemi causati dagli impianti attualmente in funzione o da quelli di probabile prossima apertura. I cittadini chiedono chiarimenti ai deputati su vari argomenti, vogliono sapere se anche le centrali geotermiche siano tenute a rispettare limiti di emissioni stabiliti dall’Ue per le sostanze dannose alla salute ed all’ambiente e se gli si possano negare incentivi Ue per le energie rinnovabili quando hanno emissioni di gas serra per kWh analoghe a quelle delle centrali termoelettriche alimentate a combustibili fossili. Le petizioni sollecitano inoltre norme comunitarie per le trivellazioni profonde legate alla geotermia, così da non rischiare terremoti, subsidenza, interferenza con la falda di acqua potabile o con le sorgenti termali.

“Non esistono leggi Ue sulla geotermia e le norme italiane sono come minimo lacunose”, afferma Dario Tamburrano, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e membro della commissione energia ed industria. Tamburrano spiega che “”il dato ufficiale più recente sulla quantità di mercurio emesso in un anno dalle centrali geotermoelettriche toscane risale al 2007, quando risultò pari a 1,5 tonnellate. Finora l’Ue non se n’è curata eppure ha vietato da anni i termometri domestici contenenti due soli grammi di mercurio, perché se si rompevano potevano essere pericolosi. Un paradosso che deve finire”.

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“Abbiamo utilizzato tutti gli strumenti in nostro possesso per accendere un faro sui problemi della geotermia: emendamenti, interrogazioni alla Commissione europea e la richiesta di un’audizione pubblica nella commissione petizioni del Parlamento Europeo”, ha aggiunto un'altra esponente dei 5 Stelle , Eleonora Evi. “Infine abbiamo richiesto e ottenuto – ha rivendicato - la discussione delle petizioni presentate da numerosi cittadini italiani. Adesso è necessario che le istituzioni europee ascoltino i cittadini e si attivino urgentemente al fine di colmare la lacuna normativa e tutelare la salute pubblica”.

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