Pedaggi autostradali: ok alla tariffa 'chi più inquina, più paga'. Ma solo per furgoni, tir e bus

Il Parlamento europeo ha approvato un pacchetto di misure per armonizzare la tariffazione dei veicoli per il trasporto merci e passeggeri. Che introduce per la prima volta gli "oneri per i costi esterni", cioè per l'inquinamento atmosferico o acustico dovuto al traffico

I tempi non saranno brevissimi, ma se gli Stati membri non stravolgeranno il testo, nel giro di pochi anni le tariffe autostradali in tutta Europa saranno calcolate non solo in base alla distanza percorsa, ma anche sulle emissioni di Co2. In sostanza, chi più inquina, più paga. E' quanto contenuto nella proposta di direttiva varata dal Parlamento europeo. 

Chi più inquina, più paga

Le nuove norme riguardano innanzitutto i mezzi per il trasporto merci e passeggeri: furgoni, tir e pullman. Strasburgo chiede che lungo tutta la rete autostradale transeuropea si adotti lo stessi sistema tariffario basato sulla distanza (e non sul tempo come avviene in alcuni Paesi Ue). Insieme alla distanza, il pedaggio andrà calcolato anche "in base alla quantità di Co2 emessa e alla categoria del veicolo". E', per l'appunto, il principio del 'chi più inquina, più paga'. 

A partire dal 2021, se uno Stato membro applica un pedaggio per l'uso della strada ai veicoli pesanti e ai grandi furgoni per il trasporto merci, spiega il Parlamento in una nota, "l’ammontare dello stesso dovrà prendere in considerazione anche gli 'oneri per i costi esterni' - cioè per l'inquinamento atmosferico o acustico dovuto al traffico". Ma non solo: dal 2026 il nuovo sistema di pedaggio dovrà essere allargato ad altre categorie di veicoli, compresi quelli leggeri.

Le nuove norme, se approvate in via definitiva, si applicheranno dal 2023 a veicoli pesanti e furgoni destinati al trasporto di merci di maggiori dimensioni (oltre 2,4 tonnellate) e dal 2027 per veicoli commerciali leggeri, ossia furgoni e minibus.

Trattamento equo

Per eliminare le esenzioni consentite dalle norme attuali, il pedaggio stradale negli Stati membri dovranno applicarsi a tutti i veicoli pesanti e ai grandi furgoni merci, sempre più utilizzati per le operazioni di trasporto merci, a partire dal 2020. Le norme attuali consentono di esentare i veicoli di peso inferiore a 12 tonnellate e autobus e pullman.

Le nuove norme consentono ai Paesi di fissare sconti, ad esempio per gli utenti abituali di veicoli leggeri in zone non densamente popolate e nelle periferie delle città. Per garantire che gli utenti occasionali e i conducenti di altri Stati UE siano trattati equamente, il progetto di legislazione stabilisce anche dei limiti di prezzo per i bolli a breve termine che possono essere imposti ai conducenti di automobili. Infine, i deputati hanno convenuto che dovrebbero essere disponibili anche bolli per periodi brevi, come un giorno o una settimana.

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Commenti (2)

  • Quindi basta pagare e si inquina: insomma ogni scusa è buona per incassare. Prossima tassa su fagioli, patate, bagigi e castagne, i cui effetti intossicano l'aria

  • inapplicabile, quasi tutta Europa ha le autostrade a pagamento a tempo e non penso che la gente sarà contenta nel passare al sistema a distanza…

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