Il caldo record mette a rischio le patate fritte

In Belgio, l'ondata anomala di siccità ha ridotto di un terzo la produzione del tubero da cui dipende una delle industrie più simboliche del Paese: quella delle “frites”

Sono un simbolo nazionale, motivo d'orgoglio patriottico in un Paese da sempre alla ricerca di una identità unitaria, a tal punto d'aver chiesto all'Unesco di inserirle nella lista dei patrimoni culturali dell'umanità. Sono le patatine fritte, o meglio le “frites”, che nel Belgio muovono un pezzo importante dell'economia. Ecco perché il crollo della produzione di patate sta preoccupando non poco governo e imprese.

L'ondata anomala

La colpa è dell'ondata di calore che ha colpito il Paese, la peggiore registrata dal 1911. Secondo le stime degli agricoltori, la siccità provocherà una riduzione di un terzo della produzione di patate. E questo avrà inevitabili ripercussioni sui chioschi di frites che riempiono il Belgio. Bernard Lefèvre, presidente di Unafri-Navefri (l'associazione dei proprietari di chioschi di frites), lancia l'allarme: “Bisogna tutelare il settore. Le frites sono di vitale importanza, fanno parte della nostra cultura. È più che un prodotto, è un simbolo del Belgio”, ha detto a Politico.

I rincari sono notevoli: un carico di patate arriva già oggi a costare fino a 10 volte il prezzo dello scorso anno. I produttori sperano che torni la pioggia, ma il meteo non promette grandi rovesci. Ecco perché il Belgio ha chiesto alla Commissione Ue di intervenire per aiutare gli agricoltori in difficoltà.

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Il clima che cambia

La Regione fiamminga ha chiesto persino lo stato di calamità naturale, ma Jean-Pascal van Ypersele, uno dei più importanti scienziati del clima in Belgio, avverte che la siccità potrebbe essere la normalità per il Paese in futuro: “Ci stiamo dirigendo verso altre estati come questa, che saranno sempre più calde e secche e verso inverni leggermente più caldi ma più umidi", ha detto Van Ypersele. "La distribuzione dell'acqua sarà diversa e ciò avrà conseguenze per l'agricoltura, compresa la combustione di alcune colture a causa del caldo".

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