Braccio di ferro sull'olio di Palma: l'Indonesia preme sulla Ue per decaffeinare gli standard ambientali

Lunedì parte il quarto round dei negoziati tra Bruxelles e Giacarta sull'accordo commerciale da 28 miliardi di euro all'anno. L'Indonesia non vuole gli standard anti deforestazione della Ue e chiede di abolire le campagne contro l'olio di palma

Deforestazione in Indonesia per l'olio di palma. EPA/HOTLI SIMANJUNTAK

Braccio di ferro sull'olio di palma tra Indonesia e Ue. Il Paese asiatico, primo produttore mondiale di olio di palma con il 48,2% della quota planetaria, sta infatti spingendo Bruxelles ad abbandonare l'applicazione delle sue norme ambientali, in particolare quelle per l'industria accusata di contribuire alla deforestazione. Secondo quanto riporta l'agenzia AFP, Giacarta starebbe forzando l'Ue a implementare gli standard di sviluppo sostenibile dell'Indonesia - per quanto siano assai poco credibili - piuttosto che imporre la più severa certificazione europea proposta lo scorso aprile.

Lunedì riprendono i negoziati sull'accordo commerciale Ue-Indonesia

Ue ed Indonesia, la più grande economia del sud est asiatico, stanno attualmente negoziando un accordo commerciale dal valore di circa 28 miliardi di euro all'anno. Lunedì è previsto l'avvio del quarto ed ultimo ciclo negoziale, con in ballo, tra le altre cose, investimenti e proprietà intellettuale.

Deforestazione per piantagioni

Ogni anno in Indonesia, gli incendi boschivi, per lo più illegali e finalizzati a liberare la terra per le piantagioni di olio di palma, distruggono ogni anno centinaia di migliaia di ettari. Solo una minoranza di piantagioni aderisce attualmente agli standard locali, che peraltro sono ben lungi dall'essere di livello europeo. Presente in molti prodotti - biscotti ai cosmetici di biocarburanti - la produzione di olio di palma contribuisce alla deforestazione tropicale, minacciando specie come la tigre di Sumatra e l'orango.

Indonesia e Malesia contro il Parlamento Ue

Indonesia e Malesia, con il 43,9% del mercato il secondo produttore di olio di palma al mondo, hanno recentemente protestato contro la richiesta del Parlamento Ue di vietare questo olio nei biocarburanti a partire dal 2021. I due paesi tropicali sostengono che tale divieto produrrà gravi ripercussioni sulle comunità rurali che fanno affidamento sull'olio di palma.

Jakarta: "No messaggi negativi sull'olio di palma"

Oltre a dire no agli standard europei, l'Indonesia invita l'UE a prendere provvedimenti per porre fine ai messaggi che Giacarta considera "negativi" sull'olio di palma e di contrastare le campagne contenenti informazioni "fuorvianti" su "salute e/o l'ambiente", secondo i documenti confidenziali a cui ha avuto accesso AFP.

L'uso di olio di palma in settori come quello alimentare e cosmetico è diminuita in Europa, in particolare a causa della pressione dei gruppi ambientalisti su grandi aziende, ma è in aumento nel settore dei biocarburanti. Un aumento messo in discussione dal Parlamento Ue. 

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