Specie marine "migranti", nel Mediterraneo 76 nuovi casi

Uno studio rivela che tra il 2015 e il 2016 sono arrivati almeno tre animali che non esistevano prima in questo mare, è il bacino più 'invaso' dal mondo con oltre 700 specie non indigene presenti nelle sue acque, più della metà delle quali hanno origini indo-pacifiche

Il Mar mediterraneo non è soltanto il luogo delle migrazioni di esseri umani, ma anche di quelle delle specie marine. Sono centinaia le nuove specie che, seguendo le correnti, arrivano nel nostro mare, ma spesso le nuove razze sono trasportate involontariamente dalle barche. Il Mar Mediterraneo ospita oltre i due terzi del traffico navale a livello mondiale e ospita circa 1,5 milioni di imbarcazioni da diporto. Gli studi in altri paesi hanno dimostrato che i porti turistici sono un importante punto di riferimento per il trasferimento delle 'specie non indigene' (NIS) marine.

La flotta mediterranea di nautica da diporto è stimata a circa 1,5 milioni di navi e ospita oltre il 70% del traffico in nave da crociera globale. È anche il mare più 'invaso' del mondo dalle nuove specie e ne ospita oltre 700 più della metà delle quali hanno origini indo-pacifiche e sono probabilmente arrivate attraverso il canale di Suez. Il trasporto causato dall'uomo di specie attraverso i confini altera notevolmente la distribuzione naturale dei bioti marini, l'insieme della vita vegetale e animale che caratterizza una certa regione, influenzando la biodiversità e il benessere umano.

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Le nuove specie

Uno studio del PeerJ, giornali di medicina e scienza ambientale, ha monitorato dall'aprile 2015 al novembre 2016 34 porti in Spagna, Francia, Italia, Malta, Grecia, Turchia e Cipro per indagare la presenza e la ricchezza delle NIS in questi habitat marini e cercare di capire quanto il fenomeno sia ancora in espansione. Nell'ambito di questo studio, sono stati identificati complessivamente 76 NIS tra cui tre specie completamente nuove all'intero bacino mediterraneo (Achelia sawayai sensu lato, Aoroides longimerus, and Cymodoce aff. Fuscina) e 11 nuove specie subregionali (W. arcuata, H. brachyacantha sensu lato e Saccostrea glomerata presenti nel Mediterraneo occidentale; Symplegma brakenhielmi, Stenote georgiana, Spirobranchus tertaceros sensu lato, Dendostrea folium sensu lato e Parmittina egyptiaca presente nel Mediterraneo centrale e W. arcuata, Bemlos leptocheirus e Dyspanopeus sayi nel Mediterraneo orientale). A livello nazionale sono state fatte 51 nuove scoperte di specie che prima non erano presenti in quelle acque. Nello specifico le nuove scoperte a livello nazionale sono state: 12 per Malta, 10 per Cipro, 9 per la Grecia, 6 per la Spagna e la Francia, 5 per la Turchia e per tre per l'Italia.

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