Anche la Germania apre ai monopattini elettrici

A Berlino si potranno noleggiare con un'app ed essere utilizzati come sistema di trasporto alternativo ed ecologico

Foto da Instagram Tier

A breve la Germania potrebbe assistere al boom dei nuovi monopattini elettrici, in grado di far concorrenza alle tradizionali biciclette. Si tratta di un mercato potenzialmente molto esteso, sia tra i produttori – quelli europei sono indietro rispetto ai cinesi ma Volkswagen, ad esempio, ha già presentato alcuni modelli con i quali colmare il ritardo – che tra le aziende impegnate nell’ampliamento del trasporto urbano tramite sistemi di sharing, cioè di noleggio dei veicoli, di solito tramite una app.

Il progetto

A Berlino è stato presentato Tier, un monopattino che potrebbe diventare operativo nella città già tra qualche settimana, a patto che passi la legge, attualmente in discussione al Bundesrat, Il Senato federale. Tier è già attivo in altre città europee (venti città in dieci Stati), tra cui Vienna, dove è nato, e la risposta dei cittadini è stata positiva. In circa un anno di attivazione del progetto, contando su una flotta di circa 500 veicoli, che arriva a circa 2000 se si considerano quelli prodotti da altre aziende, gli incidenti sono stati appena 6. È molto diffuso in Spagna e Portogallo, in Italia l’azienda ha avviato una serie di test a Milano. A Berlino si punta a partire con un piccolo contingente, un centinaio di mezzi, per poi estendersi in base alle necessità: prima però occorre attendere il via libera del Governo.

La legislazione

La legislazione dei singoli Stati europei è estremamente diversificata, e nelle prime città dove il progetto è stato introdotto all’inizio non c’erano norme specifiche. La Germania sta cercando di colmare questo vuoto. Con il nuovo regolamento sarà introdotta e disciplinata la categoria di ‘piccoli veicoli elettrici’ (Elektrokleinstfahrzeugen), nella quale rientrano diversi tipologie di mezzi. A quel punto, chiarito il quadro normativo, anche la Germania si aprirà al mercato di questi veicoli e, soprattutto, al loro noleggio. A quel punto, dopo gli ultimi passaggi ufficiali, i primi veicoli faranno la loro comparsa nelle strade della capitale tedesca.

Come funziona

Il monopattino Tier, prodotto in Cina, è arrivato già alla terza generazione: «Abbiamo contribuito direttamente allo sviluppo di quest’ultimo modello. È più stabile, quindi più sicuro. La batteria ha una maggiore durata, oggi possiamo garantire tra i quaranta e i cinquanta chilometri di autonomia», dichiara Julian Blessin, uno dei tre fondatori di Tier Mobility. Il sistema di noleggio è quello classico: tramite una app sarà possibile attivare il monopattino, verificare lo stato della batteria e pagare il costo dell'utilizzo. Tuttavia, a differenza di quanto prevede il regolamento in discussione (il quale differenza tra modelli che arrivano fino a 12 chilometri orari, utilizzabile già da dodicenni, o quelli che procedono fino a venti, per chi ha compiuto il quattordicesimo anno) il noleggio sarà possibile solo ai maggiorenni.

Test a Berlino

L’area coinvolta è l’anello interno cittadino: una scelta più o meno in linea con gli altri gestori – proprio in queste settimane anche Uber ha lanciato un servizio di bike sharing con una bicicletta elettronica, utilizzabile però solo all’interno di un anello più stretto della capitale – che taglierebbe ancora fuori i quartieri più periferici della città. Ma Blessin assicura: «L’idea è quella di verificare la reazione dei nostri clienti. Dopodiché saremo in grado di adeguare la nostra offerta ai loro bisogni e a quella della città». E se il test berlinese sarà positivo, l’azienda assicura di volersi estendere non solo alle grandi metropoli da oltre un milione di abitanti (Amburgo, Monaco e Colonia) ma anche a quelle di medie dimensioni (intorno a ottantamila abitanti).

La capitale dei veicoli a noleggio

Berlino è divenuta, begli ultimi anni, la capitale di questi sistemi di noleggio: oltre ad automobili e motoscooter elettrici, sono davvero molte le imprese che offrono biciclette, tradizionali ed elettriche. Qualche anno fa ci provarono persino le Ferrovie tedesche, ma il progetto naufragò perché era necessario un abbonamento e un pagamento anticipato. La novità delle app è data proprio dal fatto di pagare solo per in base all’utilizzo effettivo: sono nate molte piccole imprese a cui si affiancano colossi (come Uber e Lidl), che potrebbero acquisire, come già successo in passato, quelle più piccole o quelle, come Tier Mobility, che si stanno specializzando in alcuni settori del mercato. Ancora poco esplorate sono le possibilità di una integrazione tra il sistema pubblico di trasporti e queste aziende: in prospettiva una collaborazione che potrebbe davvero migliorare la qualità del trasporto, soprattutto dai e nei quartieri periferici.

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