Dalle meduse la soluzione per pulire il mare dalla plastica

Con il muco dell'animale marino si potrebbe creare un filtro con cui intrappolare microparticelle e combattere l'inquinamento

Foto Ansa

Le meduse sono probabilmente l'animale marino più odiato, ma grazie a loro si potrebbe forse un giorno trovare una soluzione al problema dell'inquinamento da plastica nei mari del mondo. Gli scienziati di Pirano, in Slovenia, insieme a ricercatori di tutta Europa e Israele, stanno studiando se le meduse possono essere utilizzate per combattere l'inquinamento da microplastiche.

GoJelly

Come racconta Politico lo fanno con un progetto finanziato dall'unione europea denominato GoJelly che durerà fino al dicembre 2021 e ha ricevuto 6 milioni di euro di finanziamenti Ue nell'ambito del programma Orizzonte 2020, e che punta a creare un filtro per gli impianti di trattamento delle acque reflue utilizzando il muco dell'animale. Insomma si tratta di ridurre le microplastiche negli oceani del mondo intrappolandole nella melma delle meduse.

I risultati dei test

Nel 2015 i test condotti nell'ambito del progetto suggeriscono che la sostanza appiccicosa ha anche "il potenziale di assorbire le microparticelle", ha affermato Katja Klun, una delle scienziate che sta lavorando al progetto. "Abbiamo messo il muco in un po' d'acqua e poi lo abbiamo aggiunto con microparticelle che si attaccava alla parte viscida".

Diverse specie

L'Istituto di Pirano ha una raccolta di documenti storici che descrivono in dettaglio più di due secoli di attività delle meduse nel Golfo di Trieste, la baia adriatica condivisa da Italia, Croazia e Slovenia. Ad essere studiati sono anche i Ctenofori che non sono in realtà meduse, ma sono abbastanza simili per il team GoJelly per esaminare il loro muco e biomassa. La creazione di un filtro per microplastiche è un processo scrupoloso e la strada per un prototipo è lunga. I ricercatori di Pirano stanno attualmente esaminando il muco di diverse specie per analizzarne le proprietà di assorbimento e i potenziali metodi di conservazione. Ma scoprire come stabilizzare e conservare il materiale è complicato, ha affermato Klun.

La sostenibilità

La scienziata ha spiegato anche un filtro per materie plastiche derivato da meduse potrebbe però non essere sostenibile su larga scala. Per questo motivo a lungo termine potrebbe avere senso tentare di realizzare una versione sintetica del muco, un approccio che risolverebbe anche il problema della fornitura continua, dato che la riproduzione delle meduse è stagionale.

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