M5S contro i No Triv: “Atteggiamento incomprensibile”

Comitati contro le trivellazioni declinano l’invito del ministro per l’Ambiente e l'eurodeputato Pedicini accusa gli attivisti di avere interessi elettorali

Un ‘no’ che non è andato giù alla delegazione europea dei 5 stelle, un tempo impegnata assieme a tutto il Movimento nel referendum del 2016 per bloccare le estrazioni marine di idrocarburi. “Chiamati al tavolo del confronto dal ministro per l’Ambiente”, ha scritto l’europarlamentare pentastellato Piernicola Pedicini, “i comitati No Triv declinano inspiegabilmente l’invito”. Il parlamentare europeo accusa gli attivisti contro le trivelle nel Mediterraneo di “rilasciare dichiarazioni pungenti all’indirizzo del governo ed enfatizzare le criticità, decontestualizzando in maniera strumentale le singole vicende”. 

I comitati No Triv, dal canto loro, avevano ringraziato ma anche declinato l’invito del ministro Sergio Costa di recarsi in ministero per discutere la questione, alla luce dei recenti permessi accordati alle compagnie estrattive di compiere attività di ricerca nel mar Ionio. Pedicini rivendica che “i ministri Costa e Di Maio hanno assicurato che i 40 provvedimenti in itinere saranno bloccati”, ma che “non si è elevata una sola voce di ottimismo da parte dei No Triv che pure da anni perseguono questo obiettivo”. 

L’esponente del M5s non esclude che “questo incomprensibile inasprimento del dibattito sia dovuto alle imminenti elezioni (regionali ed europee)”, e suggerisce che ai comitati, “per assolvere al meglio il loro ruolo di guardiani del territorio e dei diritti dei cittadini”, un approccio “il più neutro e oggettivo possibile”.  “Diversamente”, conclude Pedicini, “questo approccio astioso e senza mezze misure, potrebbe rendere (le associazioni, ndr) non più dei proficui interlocutori agli occhi del Governo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Netflix e Amazon Prime stanno uccidendo il cinema

  • Venezia, la Lega chiede aiuto all'Ue

  • La “locomotiva” rumena al voto, tra leader in carcere e proteste anti-sistema

  • "In Italia i centri per migranti sono vuoti". E in 60mila 'fuggono' all'estero

  • Il dietrofront di Farage spinge i Tory che balzano a più 14 punti sui laburisti

  • Elezioni in Romania, sfida al secondo turno tra Iohannis e Dancila. Barna va forte solo all’estero

Torna su
EuropaToday è in caricamento