Glifosato, le ferrovie europee lanciano l'allarme: "Con divieto costi alle stelle"

Uno studio afferma che senza il diserbante eliminare piante e erbacce dalle infrastrutture ferroviarie, per garantire il loro corretto funzionamento, aumenterebbe i costi da 10 a 17 volte

EPA/Emilio Naranjo

L'utilizzo del glifosato in agricoltura potrebbe avere effetti pericolosi per la salute, ma un suo bando totale avrebbe effetti negativi anche per l'economia, soprattutto quella legata alle infrastrutture. L'erbicida prodotto dalla Monsanto è oggetto di un acceso dibattito, mentre Bruxelles è chiamata a decidere sul rinnovo della sua autorizzazione, con gli ambientalisti che ne denunciano gli effetti pericolosi per la salute, in quanto l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) lo ha classificato come "probabilmente cancerogeno per gli esseri umani", mentre l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) hanno concluso che il prodotto, al di sotto di determinate soglie, non è nocivo per l'uomo.

Ma se si dovesse decidere un bando totale del prodotto, quindi anche per uso non agricolo, tenere sgombri dalle erbacce gli oltre 212.500 km di ferrovie dell'Ue costerà da "10 volte tanto" a "16-17 volte tanto" il costo attuale. Lo afferma uno studio interno trasmesso alla Direzione Generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione Europea dall'Union Internationale des Chemins de fer (Uic), una associazione professionale del trasporto ferroviario. I gestori delle reti ferroviarie nel mondo utilizzano regolarmente il glifosato per tenere sgombre le massicciate dalle piante che, con le loro radici, sollevano i binari, deformandoli e mettendo a rischio la sicurezza del trasporto su rotaia, per eliminare le piante nei pressi degli scambi ed evitare ostacoli al loro funzionamento e per altre questioni legate alla manutenzione delle infrastrutture.

Secondo lo studio, ottenuto dall'Adnkronos, se si opererà per la soluzione più estrema, ovvero il bando totale, ciò "aumenterebbe i costi del trattamento della rete di 16-17 volte". Se si opterà per un intervento 'mirato' invece, "la vegetazione viene lasciata, dove è possibile, per limitare l'impatto economico del divieto del glifosato e per assicurare un elevato livello di sicurezza. In questo scenario, una messa al bando del glifosato aumenterebbe i costi del trattamento della rete di 10 volte". Secondo il rapporto le soluzioni alternative al glifosato attualmente sono poche: "Solo un metodo industriale viene usato regolarmente: il taglio o lo sfalcio nei terrapieni lungo i binari". Tuttavia, "il taglio e la falciatura non sono praticabili sui binari e sulla massicciata (la struttura di sassi e pietrisco sulla quale poggia la via ferrata, ndr) a causa della bassa produttività" del metodo "e dell'elevato rischio di rottura degli attrezzi da taglio, che non sono adatti alla massicciata", che è fatta di pietre e sassi. Altri metodi economici, come incendiare la vegetazione in modo controllato "non sono permesse dalla legge in molti Paesi oppure è consentito limitatamente a parti ristrette della rete (per esempio solo alle aree lontane dai binari o ai terrapieni), dove l'incendio controllato è autorizzato come misura preventiva per ridurre il rischio di incendi incontrollati, innescati dalle parti calde dei freni dei treni o da scintille".

Lo studio dell'Uic riconosce che ci sono dei "metodi per ridurre la pressione della vegetazione attraverso le costruzioni”, ma questi metodi aggiunge “funzionano per un tempo limitato e possono essere messi in pratica solo su una piccola parte della rete ferroviaria. Realizzare ovunque massicciate a lastre di cemento (slab track, che ostacolano la crescita della vegetazione) è una visione irrealistica", a causa degli enormi costi che comporterebbe. Le ferrovie europee, sostiene il rapporto, hanno fatto comunque "progressi considerevoli nell'uso efficace e responsabile degli erbicidi". L'uso dei diserbanti "è calato notevolmente negli anni 90, quando le ferrovie dell'Europa Centrale hanno smesso di utilizzarli al di fuori dei binari (sulle piattaforme e sui terrapieni). In più, i sistemi di rilevazione delle piante infestanti sugli 'spray train' (treni speciali usati per spargere gli erbicidi sulla rete, ndr) permettono di minimizzare l'uso complessivo dei defoglianti lungo i binari. Le imprese ferroviarie mirano ad un controllo della vegetazione ancora più efficiente e mirato".

Consentire l'utilizzo del glifosato solo per questo settore, nota lo studio, vorrebbe dire farlo comunque sparire quasi del tutto visto che l'utilizzo da parte delle compagnie ferroviarie "rappresenta solo una frazione delle sostanze sintetiche attive, cioè circa lo 0,5% di un totale di oltre 400mila tonnellate, trainato dal settore agricolo", dove invece è usato massicciamente.  

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