L'Europa è senza batterie. E Bruxelles lancia l'alleanza Ue

Saranno la nuova "benzina" delle auto elettriche, ma nel Vecchio Continente non esistono produttori. La Commissione pensa a un fondo da 2,2 miliardi per recuperare il ritardo competitivo rispetto all'Asia

Una centralina di ricarica di auto elettriche a Bruxelles © European Union , 2014 / Source: EC - Audiovisual Service / Photo: Jennifer Jacquemart

Se l'auto elettrica è il futuro della mobilità, soprattutto di quella “pulita”, l'Unione europea ha un problema non di poco conto in termini di competitività: a oggi, non esistono in tutti gli Stati membri un produttore che sia uno di batterie. Insomma, manca la benzina del futuro. 

Ecco perché la Commissione Ue ha deciso di creare una sorta di “alleanza per le batterie”, sul modello dell'Airbus, con un piano strategico che dovrebbe essere lanciato nel febbraio 2018 per superare la situazione di svantaggio in cui si trova ora l'Europa. 

L'Airbus delle batterie 

"La mancanza di una base produttiva domestica europea mette a rischio la posizione dei consumatori industriali Ue", per questo "dobbiamo agire in fretta e collettivamente per superare questo svantaggio competitivo intervenendo su tutte le fasi della catena dai materiali al sistema di integrazione e riciclo", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue Maros Sefcovic, a margine di un incontro a Bruxelles con i rappresentanti dell'industria e di diversi paesi Ue. E "dato il livello e l'urgenza dell'investimento necessario", ha aggiunto Sefcovic, allora "serve un approccio europeo", con una "stretta partnership" tra l'industria Ue, la Commissione, la Bei e gli Stati membri interessati. Tra questi vi sono in prima linea la Polonia, la Francia e la Germania. Una roadmap precisa, a cui si arriverà tramite una serie di gruppi di lavoro sui diversi aspetti, ha annunciato Sefcovic, verrà presentata al Clean Energy Industrial Forum in programma a febbraio dell'anno prossimo nel quadro degli 'Industry Days'.

Un mercato da 40 miliardi di dollari

Secondo le indiscrezioni, Bruxelles metterebbe a disposizione dei promotori di questa iniziativa un fondo da 2,2 miliardi di euro. Obiettivo è cercare di cominciare a competere con l'Asia, leader indiscussa di un mercato, quello delle batterie al litio che, secondo Goldman Sachs varrà almeno 40 miliardi di dollari grazie al traino delle auto elettriche. 

Dietro l'alleanza Ue, al momento, ci sono Renault, Daimler, BASF (gruppo tedesco della chimica), Siemens e Continental AG.  Una realtà europea in grado di sostenere i costi di sviluppo e fabbricazione delle batterie costerebbe circa 30 miliardi di dollari secondo gli analisti di Bernstein Research. Senza contare gli investimenti in infrastrutture di ricarica. La corsa è cominciata, sicuramente in ritardo. Ma l'Europa che vuole essere leader di una economia “verde” non puo' permettersi di perdere ancora tempo in questo campo.
 

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