Gli edifici del futuro: emissioni zero, indicatori di intelligenza e prese per le auto elettriche

Approvata dal Parlamento UE la revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia. L'obiettivo è ridurre continuamente le emissioni di CO2 fin quasi ad azzerarle nel 2050

European Parliament

Edifici a consumo di energia prossimo allo zero entro il 2050. E' questo l'obiettivo più ambizioso fissato oggi dal Parlamento Ue con la revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia. Il testo impone anche agli Stati membri di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’UE dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990.

Le strategie nazionali seguiranno tabelle di marcia per raggiungere l’obiettivo di un parco immobiliare fortemente decarbonizzato entro il 2050, con tappe intermedie per il 2030 e il 2040. Saranno messi a punto anche indicatori misurabili per monitorare l’attuazione delle strategie nazionali.

Ricariche per auto elettriche

La nuova direttiva introdurrà inoltre requisiti sulla mobilità elettrica per gli edifici di nuova costruzione e per quelli in ristrutturazione, che prevedono la presenza di almeno un punto di ricarica per veicoli elettrici negli edifici in cui saranno presenti più di dieci posti auto. Sarà inoltre necessario installare infrastrutture di cablaggio per la ricarica di veicoli elettrici nei nuovi edifici residenziali e in quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti.

"Indicatori di intelligenza" per gli edifici

Il testo introduce un “indicatore d’intelligenza”, un nuovo strumento che misura la capacità degli edifici di migliorare la propria operatività e interazione con la rete, adattando il consumo energetico alle esigenze reali degli abitanti. La Commissione europea dovrà sviluppare questo strumento entro la fine del 2019.

 Sia i nuovi edifici che gli esistenti in cui verranno rimpiazzati i generatori di calore, dovranno essere dotati di dispositivi automatizzati per regolare i livelli di temperatura, mentre saranno inasprite le norme sull’ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento e sull’automazione degli edifici.

La direttiva aggiornata sul rendimento energetico nell’edilizia, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della UE, è la prima delle otto proposte legislative contenuto nel pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei", lanciato nel novembre 2016, a essere approvata dal Parlamento in prima lettura.

I numeri dell'edilizia in Europa

Il settore edilizio è quello che consuma la maggior parte di energia in Europa, circa il 40% del consumo finale. Il tasso annuale di nuove costruzioni è dell’1%, mentre tre su quattro edifici europei sono non efficienti da un punto di vista energetico. L’industria edilizia genera circa il 9% del PIL europeo, dando lavoro a 18 milioni di persone.

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