Economia circolare, accordo Ue: entro il 2035 solo 10% rifiuti in discarica. Ma la Sicilia è all'80%

La media italiana è del 26%. Il target rientra nel pacchetto di direttive approvate da Parlamento, Consiglio e Commissione. Fissati anche obiettivi ambiziosi per riciclo e smaltimento imballaggi

PINO DI ROSA-ARCHIVIO / ANSA

Entro il 2035, lo smaltimento dei rifiuti in discarica nei paesi Ue non dovrà superare il 10%. Lo hanno stabilito Parlamento, Commissione  e Consiglio europeo, che hanno raggiunto l'accordo su un pacchetto di norme su rifiuti ed economia circolare. Quello delle discariche è uno degli obiettivi più ambiziosi, ma per il Sud Italia rappresenta una rivoluzione copernicana (oltre che una corsa contro il tempo): oggi la media nel paese è del 26%, ma in Molise la quota sale al 90% in discarica, seguita da Sicilia (80%), Calabria (58%), Umbria (57%), Marche (49%) e Puglia (48%).

Ma vediamo nel dettaglio i contenuti delle nuove normative europee.

Riciclo

Per i rifiuti urbani si alzano al 55% nel 2025, al 60% nel 2030 e del 65% nel 2035 gli obiettivi di riciclo (oggi siamo al 42%). Per raggiungere il target del 2035 sarà necessario che la raccolta differenziata arrivi almeno al 75% (oggi la media nazionale è del 52,5%). Viene rafforzata la responsabilità estesa al produttore che, nella gestione dei rifiuti che derivano dai loro prodotti, dovranno assicurare il rispetto dei target di riciclo, la copertura dei costi di gestioni efficienti della raccolta differenziata e delle operazioni di cernita e trattamento, quelli dell'informazione, della raccolta e della comunicazione dei dati 

Imballaggi

Per gli imballaggi tale copertura sarà dell'80% dei costi dal 2025, per i settori non regolati da direttive europee la copertura dei costi sarà almeno del 50%, per Raee, veicoli e batterie restano le direttive vigenti in attesa di aggiornamenti. Per il riciclo di imballaggi l'Italia è già a un buon punto: si dovrà aumentare il riciclo dell'attuale 67% al 70% del totale degli imballaggi entro il 2030. Per gli imballaggi in legno oggi il riciclo è al 61% a fronte di un obiettivo del 30%; per quelli ferrosi l'obiettivo è dell'80% (oggi si è al 77,5%); per l'alluminio l'obiettivo è del 60% (oggi si è già al 73%); per gli imballaggi in vetro l'obiettivo è del 75% (oggi si è al 71,4%); per gli imballaggi di carta si dovrà passare dall'attuale 80% all'85%. Maggiori difficoltà , a causa degli imballaggi in plastiche miste, ci sono per il riciclo di quelli in plastica che dovrà aumentare dal 41% attuale al 55% al 2030.  

Sprechi alimentari

Infine, per attuare una strategia contro gli sprechi alimentari vengono introdotti target di riduzione degli sprechi del 30% al 2025 e del 50% al 2030. Le novità sono state presentate oggi nel convegno "Circular Economy, le direttive europee appena approvate", presso il ministero dell'Ambiente. Il convegno è il primo appuntamento organizzato per il 2018 dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile per i suoi 10 anni. 
 

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