Dopo il glifosato, il bisfenolo A: il nuovo caso di sicurezza alimentare divide l'Ue

Il Parlamento europeo ha respinto la proposta di mettere al bando il Bpa, sostanza presente nella plastica degli imballaggi che pero' puo' “migrare” nei cibi. Introdotti alcuni limiti, ma per le ong ambientaliste non è abbastanza: “Bruxelles sottovaluta rischi per la salute”. E l'Efsa torna nel mirino

ANSA/LUCA ZENNARO

La storia del glifosato sembra ripetersi: ieri, la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha respinto la proposta avanzata da quattro eurodeputati di diversi gruppi di mettere al bando sul mercato Ue il bisfenolo A (Bpa) nei materiali a contatto con gli alimenti: plastica, vernici o rivestimenti di lattine, bottiglie, stoviglie e recipienti per la cottura in forno a microonde. E come nel caso del pesticida, ancora una volta l'Efsa, l'agenzia per la sicurezza alimentare Ue con sede a Parma, finisce al centro delle polemiche.

I rischi del bisfenolo

La ragione è che il bisfenolo A è classificato come una sostanza che ha effetti tossici sulla capacità riproduttiva umana secondo un'agenzia Ue, l'Echa, che si occupa delle sostanze chimiche e che nel giugno scorso, aveva emesso un verdetto unanime sul Bpa, definendolo come un interferente del sistema endocrino e per il quale "esistono prove scientifiche di probabili gravi effetti sulla salute umana". Non a caso, già nel 2011, era stato vietato nei biberon. Ma l'allerta dell'Echa non ha trovato riscontro nel parere scientifico dell'Efsa, che ha dato una valutazione meno preoccupante dei rischi legati al Bpa. Sulla base di questa valutazione, la Commissione europea ha proposto una riduzione delle quantità di bisfenolo nei prodotti a rischio “migrazione”, ma non il divieto totale. Una proposta che ha avuto un primo ok da parte del Parlamento Ue e che è stata duramente attaccata da diverse ong, che accusano Bruxelles di piegarsi alle pressione della grande industria.

Le proteste 

Secondo Natacha Cingotti, della ong Hea, "gli effetti dannosi per la salute del bisfenolo A, anche a basse dosi, sono talmente ben documentati che dovrebbe essere stato bandito da tutti i prodotti di consumo da tempo". Secondo l'eurodeputata francese dei Verdi Michéle Rivasi, “il bisfenolo A ha degli effetti neurotossici sullo sviluppo, anche in piccole dosi, che possono essere amplificati dall"effetto cocktail'. Questa sostanza dovrebbe quindi essere totalmente vietata nell'Ue".  

Lo schema ricorda tanto quello del glifosato: comunità scientifica divisa da un alto, Commissione ed Efsa accusate di mettere a rischio la salute umana in nome degli interessi delle lobby industriali. L'Efsa, comunque, ha annunciato che nel 2018 continuerà a lavorare a un nuovo rapporto sulla tossicità del bisfenolo A, che potrebbe precisare meglio i rischi e portare a eventuali nuove misure a livello Ue, se vi saranno novità rilevanti. La battaglia, a ogni modo, non è finita: le nuove norme devono ancora essere votate dal Parlamento europeo in seduta plenaria. 

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