In arrivo i contatori smart per monitorare i consumi (e risparmiare)

Più diritti ai consumatori: stop alle commissioni per cambiare fornitore. Nuovi limiti per le fonti fossili, 32% di energia rinnovabile entro il 2030

L'Unione europea si avvia alla creazione di un nuovo mercato unico dell’energia dove il 70% dell’elettricità potrà varcare facilmente i confini nazionali con la rete continentale che dovrebbe raggiungere entro il 2030 il 32% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Nell'accordo raggiunto tra parlamento e Consiglio Ue vengono messi dei paletti sul futuro dell’elettricità di origine fossile, come il carbone: gli Stati non potranno più sovvenzionare le fonti di energia che causano emissioni superiori a 550 gr di Co2 di per kWh prodotto.

Importanti novità riguardano il rapporto tra fornitori e utenti. I consumatori europei avranno diritto all’installazione di contatori smart, cioè intelligenti, capaci di monitorare i consumi effettivi del contratto di utenza. Si potrà inoltre cambiare gestore in tempi brevi e senza costi di aggiuntivi: viene fissato un tetto massimo di tre settimane per il passaggio a un altro fornitore, che dovranno diventare 24 ore entro il 2026.  Piattaforme online e gratuite di comparazione dei prezzi permetteranno poi al consumatore di comparare le tariffe a seconda dei consumi monitorati dai nuovi contatori. Viene data anche la possibilità di sottoscrivere contratti di fornitura a prezzo variabile, proposti da compagnie con oltre 200mila clienti. 

“Questo accordo fa bene al clima e al portafoglio”, rivendica Krišjānis Karinš, relatore del provvedimento. L'europarlamentare lettone sostiene che il nuovo sistema “aiuterà il passaggio a una produzione elettrica più pulita e renderà il mercato dell'elettricità più competitivo all’interno dei confini Ue”. Se approvata da Parlamento e Consiglio, la Direttiva andrà applicata dagli Stati membri entro la fine del 2020.

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