Emissioni auto, compromesso "al ribasso" tra gli Stati membri: riduzione del 35% entro il 2030

Il target fissato da un accordo tra 20 Paesi Ue su 28 è inferiore a quello richiesto la settimana scorsa dal Parlamento europeo e dal ministro italiano Sergio Costa

Il Parlamento europeo chiedeva un taglio del 40%. La Commissione proponeva un target meno ambizioso del 30%. Alla fine, gli Stati membri, anche sotto la spinta dell'ultimo allarme sul riscaldamento globale lanciato dall'Onu, hanno trovato un'intesta su una riduzione del 35% delle emissionidi Co2 delle nuove auto entro il 2030. "

Dopo 13 ore di negoziati, siamo sollevati", ha detto ai giornalisti il ministro dell'Ambiente austriaco Elisabeth Köstinger dopo una lunga giornata di colloqui con le controparti europee a Lussemburgo, poco prima di mezzanotte. La presidenza austriaca del Consiglio dell'Ue ha ottenuto il voto favorevole di 20 paesi su 28 per il suo compromesso che propone una riduzione del 35% delle emissioni medie di nuove auto nel 2030 e del 30% per i furgoni (rispetto al 2021), ha spiegato il ministro.

L'obiettivo è più ambizioso di quello proposto dalla Commissione europea alla fine del 2017 (-30% delle emissioni medie nel 2030), ma è inferiore al taglio del 40% votato ai primi di ottobre dal Parlamento europeo. Gli Stati membri inizieranno ora i negoziati con i deputati al Parlamento europeo per mettere nero su bianco gli sforzi che saranno richiesti, in definitiva, ai costruttori di automobili.

Il governo italiano, guidato in Lussemburgo dal ministro Sergio Costa, era favorevole a un target del 40%, stando alle parole dello stesso ministro alla vigilia del vertice. Del resto, il Movimento 5 stelle al Parlamento Ue aveva votato compatto per innalzare i livelli di riduzione delle emissioni. A votare contro, pero', l'altro pezzo del governogialloverde, quello della Lega.

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