Auto, ecco le nuove norme europee su emissioni e omologazioni

Il Parlamento Ue ha approvato una serie di misure volte a rafforzare i controlli sui veicoli dopo lo scandalo Dieselgate: introdotti test ambientali e di sicurezza più indipendenti. Ogni Paese membro dovrà effettuare un numero minimo di controlli ogni anno 

Nuove norme di omologazione per garantire che le auto siano pulite e sicure. Test ambientali e di sicurezza più indipendenti. Un numero minimo di controlli annuali obbligatori da parte degli Stati. L'Europa prova a trarre insegnamento dallo scandalo Dieselgate: il Parlamento Ue ha approvato oggi in via definitiva nuove norme volte a ottenere una vigilanza europea più rigorosa sull’omologazione delle auto e e più uniforme in tutti i paesi membri

"Il nuovo regolamento sulle modalità di omologazione mira a rafforzare l'indipendenza dei controlli e a prevenire i conflitti di interesse, facendo chiarezza sulle responsabilità delle autorità nazionali di omologazione, dei centri di test e degli organismi di vigilanza del mercato", si legge in una nota del Parlamento europeo. Per l'eurodeputato Daniel Dalton (Ecrà,  “si tratta di una risposta forte e a livello europeo allo scandalo Dieselgate. Queste nuove norme renderanno le automobili più sicure e pulite e, insieme ai test sulle emissioni di gas a effetto serra, garantirà che non si ripeta più un futuro Dieselgate". Ecco i punti principali delle nuove norme. 

Rafforzamento dei controlli e delle sanzioni

Ogni paese dell'Ue dovrà effettuare un numero minimo di controlli sulle autovetture ogni anno, ossia almeno uno ogni 40000 nuovi veicoli immatricolati in uno Stato membro e almeno il 20% dei test dovranno riguardare le emissioni. Per i Paesi con un basso numero di immatricolazioni, dovranno essere effettuati un minimo di cinque controlli l’anno in totale.

La Commissione europea potrà inoltre effettuare controlli e ispezioni sui veicoli per verificarne la conformità e potrà infliggere sanzioni amministrative fino a 30.000 euro per ogni veicolo non conforme.

Migliorare la qualità e l’indipendenza dei test

Le nuove norme introducono un nuovo regime di controlli per garantire che le automobili rimangano entro i limiti di emissione per tutto il loro ciclo di vita. I centri di prova (i così detti “servizi tecnici”) saranno sottoposti a revisioni regolari e indipendenti.

I proprietari di automobili saranno rimborsati qualora dovessero essere obbligati a effettuare riparazioni sui propri veicoli, in caso di non rispetto delle norme, a meno che il costruttore non ne decida il ritiro. Le officine indipendenti avranno accesso alle informazioni relative ai veicoli per poter competere con i concessionari e contribuire alla riduzione dei prezzi. 

Adesso, il regolamento passa nelle mani del Consiglio Ue per l'ok definitivo. Le norme dovrebbero entrare in vigore a parture dal 1 settembre 2020.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Macron apre ad Albania e Macedonia nell'Ue: "Se rapporto Commissione è positivo..."

  • Varoufakis diffonde gli audio segreti delle riunioni dell’Eurogruppo. Ue: “Siamo rammaricati”

  • La Nato ‘ordina’ a Bruxelles di comprare più F35

  • Brexit, 95enne italiano vive a Londra da 68 anni, ma deve provare la residenza per restare

  • “La fabbrica di auto elettriche fa male all'ambiente”, giudice blocca Tesla in Germania

  • Altra grana per Google: “Favorisce il suo servizio di vacanze”

Torna su
EuropaToday è in caricamento