Auto, l’Ue propone di ridurre le emissioni del 30% entro il 2030. Ma la sinistra protesta: “Taglio troppo basso”

La Commissione presenta il “Pacchetto Mobilità”. Previsto circa 1 miliardo per promuovere la costruzione di veicoli elettrici. Dopo lo scandalo Dieselgate, maggiori sanzioni per chi trucca i valori

Un taglio del 15% entro il 2021, per poi arrivare ad almeno il 30% entro il 2030. E’ quanto propone la Commissione europea in merito alla riduzione delle emissioni delle auto. Un obiettivo strettamente legato al rispetto degli accordi di Parigi sul cambiamento climatico. Ma proprio per questo, i socialisti attaccano: “Serve almeno una riduzione del 40% entro il 2030”. 

Le questioni ambientali non sono l’unica spinta alla stretta sui veicoli che inquinano di più. C’è anche la corsa alle nuove tipologie di auto, in particolare quelle elettriche, sui cui l’Europa sconta gravi ritardi rispetto a Usa e Asia. Per incentivare la produzione di veicoli a zero o basse emissioni, la Commissione ha proposto di introdurre un sistema di incentivi per favorire i produttori che supereranno la loro quota di veicoli puliti. Dopo lo scandalo Dieselgate che ha coinvolto Volkswagen, le proposte dell'esecutivo comunitarie contenute nel pacchetto “Mobilità pulita” includono un sistema di sanzioni per i produttori pari a 95 euro per ciascun veicolo e per grammo di emissioni superiori al limite legale. 

Le auto elettriche

"L'automobile era stata inventata in Europa e spero possa essere reinventata in Europa", ha detto il vicepresidente della Commissione, Maros Sefcovic, durante una conferenza stampa per presentare le nuove proposte. Gli obiettivi vincolanti per la riduzione di emissioni "spronerà i produttori a fabbricare i veicoli migliori, più puliti e più competitivi riconquistando così la fiducia dei consumatori", ha spiegato Sefocvic. 
La proposta della Commissione non prevede quote obbligatorie di produzione di auto elettriche, a idrogeno o basate su altre tecnologie pulite. Spetterà ai produttori decidere quali tecnologie utilizzare per rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Il pacchetto "Mobilità pulita" include una proposta direttiva sui "veicoli puliti" negli appalti pubblici per stimolare la domanda e una revisione delle regole sui trasporti combinati. 

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La Commissione intende poi accelerare lo sviluppo di una rete di distribuzione di carburanti puliti e di punti di ricarica con investimenti fino a 800 milioni. Inoltre, con "l'iniziativa sulle batterie", la Commissione stanzierà 200 milioni nel periodo 2018-2020 per sostenere lo sviluppo e l'innovazione di batterie prodotte in Europa. Infine, l'esecutivo comunitario vuole incentivare l'uso di autobus come alternativa alle automobili sulle lunghe distanze. 

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