Diesel addio? Le auto elettriche saranno il 20% entro il 2025

I trend del mercato mostrano che i veicoli a gasolio potrebbero presto diventare residuali

I motori a gasolio sarebbero destinati a diventare minoritari nel parco auto europeo da qui a una decina d’anni. È quanto emerge da uno studio dell’azienda di consulenza Alixpartners, presentato a Roma durante il Forum Automotive. L’indagine riporta un crescente successo dell’auto elettrica, la cui fetta della grande torta del mercato europeo è destinata ad allargarsi fino al 20% entro il 2025. Brutte notizie per il diesel che vedrà ridursi la sua presenza come soluzione residuale, riservata solo a elevati chilometraggi o a grandi veicoli. Gli investimenti nel business dell’elettrico da parte delle case automobilistiche dimostra che non vi è più timore del gap infrastrutturale, che vede solo alcuni Paesi d’Europa dotati di tutti i servizi necessari alle vetture di ultima generazione, come le colonnine di ricarica tanto comuni per le vie olandesi quanto rare nelle strade del Sud Europa.

Crescita mondiale

L’elettrico crescerà, come del resto l’intero mercato dell’auto su base mondiale. Gli analisti di Alixpartners stimano un +2,2% annuo del mercato globale, trainato soprattutto dalle aree che stanno affrontando adesso l’urbanizzazione di massa: Cina in testa, seguita dall’Europa dell’Est. Oltre all’auto elettrica si prevede la crescita dei veicoli con guida autonoma, senza pilota per intenderci. Ma l’idea di affidarsi alle macchine “che si guidano da sole” non ha ancora fatto breccia nei cuori dei tanti automobilisti, forse troppo affezionati al pedale del gas, al cambio, al controllo sul volante. Il 57% di loro si dichiara “non interessato” all’acquisto dei veicoli autonomi. L’analisi sui consumatori disposti a mettere mano al portafogli per provare l’ebbrezza di avere un robot-chauffeur rivela inoltre una disponibilità di spesa pari solo a 2mila dei 21mila dollari necessari all’acquisto dell’auto autonoma. Del successo dell’auto elettrica ne faranno le spese i mezzi tradizionali e benzina e, come si è detto, il diesel.

Veicoli commerciali coinvolti nel cambiamento

Anche i veicoli commerciali leggeri e pesanti, si legge nello studio, saranno coinvolti dal cambiamento tecnologico di alimentazione. Il 10% delle auto di questo tipo saranno alimentate a gas, misto gas e diesel e a elettricità entro il 2025. Anche per via delle recenti limitazioni alla circolazione dei veicoli a gasolio, i big delle auto stanno riducendo sia la commercializzazione che lo sviluppo, e dunque gli investimenti, di questi modelli. Si prevede che l’industria automobilistica mondiale investirà 255 miliari di dollari nei prossimi otto anni. I costruttori dovranno contribuire per il 72% a questi investimenti e tale sforzo mostrerà i suoi effetti sui margini di profitto.

La Cina avanti nelle infrastrutture

Per quanto riguarda le infrastrutture, va dato atto alla Cina di aver investito in maniera massiccia sul nuovo tipo di alimentazione. Dei 424mila punti di ricarica presenti a livello globale oltre il 50% (214mila per la precisione) si trovano nella Repubblica Popolare. L’Europa insegue con 132mila stazioni, la cui crescita procede con lentezza e forti differenze tra Paese e Paese. Nonostante la crescita dell’elettrico, si registra uno spostamento delle preferenze dei consumatori verso il Suv. Questa tendenza renderà ancora più ambizioso e difficile portare la emissioni ai livelli fissati dall’Ue da qui a tre anni. Per arrivare a questi obiettivi si calcola infatti che sarà necessario far scendere le emissioni del 4,6% su base annua.

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