"L'acqua pubblica non è un diritto umano universale": M5s e sinistra contestano il voto di Strasburgo

La commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato un testo che “promuove l’accesso” ma non accoglie le richieste di cittadini e una parte dell'Assemblea che chiedevano il riconoscimento del bene comune. Limiti più stretti sulle sostanze inquinanti 

Incoraggiare i cittadini a bere dal rubinetto per abbandonare le bottiglie di plastica. Con questo obiettivo la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato un testo, che sarà votato in seduta plenaria a fine ottobre, per fissare limiti più bassi agli elementi inquinanti come piombo, PFAS (sostanze perfluoro alchiliche) e batteri nocivi. L’Eurocamera chiederà ai Paesi membri di installare rubinetti pubblici e scoraggerà il consumo di acqua imbottigliata anche in ristorante. 

Niente diritto all’acqua

Gli eurodeputati si sono espressi anche sull’iniziativa Right2Water da parte di 1.6 milioni di cittadini che avevano chiesto il riconoscimento del “diritto umano universale all’acqua potabile”. Il testo approvato in commissione prevede una più blanda “promozione dell’universale accesso all’acqua”. La votazione su questo punto ha visto sconfitti gli ambientalisti e la sinistra, nonostante il supporto esterno del Movimento 5 stelle.

M5s: “Vincono le lobby”

“Hanno vinto le lobby delle multiutility dell’acqua,” è  stato il commento a caldo della pentastellata Eleonora Evi. L’eurodeputata, che fa parte commissione Ambiente, si è scagliata contro la “linea conservatrice” che ha bocciato “tutti gli emendamenti che riconoscevano l’acqua quale bene comune”. Anche i limiti sulle sostanze PFAS, di recente rilevate in grandi quantità nel Veneto, secondo la Evi dovevano essere più stringenti e “vicini allo zero, in piena applicazione de principio di precauzione”.

Esulta il centrodestra europeo

Il francese Michel Dantin, relatore della proposta approvata, esprime la sua soddisfazione per la “risposta pragmatica e realistica” della commissione Ambiente all’iniziativa Right2Water, che, secondo l’esponente dei popolari europei, “migliorerà la qualità (dell’acqua ndr) e la rete di approvvigionamento idrico in Europa”. L’eurodeputato sostiene infine che i nuovi limiti alle sostanze contaminanti interverranno sui rischi “limitando nel contempo l'impatto sui prezzi dell’acqua”. 

Delusione dei promotori di Right2Water 

L’organizzazione Epsu (European Public Service Union), promotrice dell’iniziativa Right2Water, ha espresso con una nota tutto il suo disappunto per il mancato riconoscimento del “diritto universale” che sarebbe “negato a milioni di cittadini nell’Unione europea”. Jan Willem Goudriaan, segretario generale dell’Epsu, ha assicurato che i promotori continueranno a dare battaglia fino all’approvazione definitiva del testo prevista per la seduta del Parlamento a Strasburgo tra il 22 e il 25 ottobre. 

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